ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO LOCO

di MILITELLO in VAL di CATANIA

 

Leggende sulla fondazione di Militello

      Le leggende sulle origini di Militello sono tante e tutte suggestive. In ogni caso, più che darci notizie sulla nascita della città, rispecchiano l’epoca in cui sono state elaborate.

       La più  audace, per esempio, si trova in una lettera del XVIII secolo dove un fra Dionigi da Pietraperzia vi identifica la gloriosa Trinakia, città sicula che fu l’ultima ad arrendersi alla preponderante forza dei greci, durante la rivolta di Ducezio del V secolo a.C.

     Oppure ci si potrebbe spostare in ambito greco, seguendo il novecentesco mito neo – positivista dei documenti. Di questo tipo sarebbe l’ipotesi di Eugenio Manni, che basandosi su di un passo dello storico Callias, colloca a Militello l’antica Eriche, sul territorio della quale, a parere del Messina, sorse Palikè, città che Ducezio eresse a sua capitale.

     La più citata tradizione, però, la si deve allo storico seicentesco Pietro Carrera, che riferì di averla raccolta da un vecchio chiamato Alonzo (il quale, a sua volta, l’aveva letta in gioventù in un libro andato perduto). Stando ad essa, il primo nucleo di abitatori del luogo fu costituito da alcuni soldati romani, che nell’anno 214 a.C., durante l’assedio di Siracusa, si staccarono dal grosso delle milizie e vennero in questi luoghi, a garantirsi dalla peste e dalla malaria che falcidiava l’esercito romano nei pressi dei luoghi assediati. Di ciò si avrebbe conferma in un brano del cap. XXVI del libro XXV delle “ Storie “ di Tito Livio, dove si narra della peste scoppiata nelle file del console Marcello. Così, fra l’altro, si spiegherebbe il nome della città, sorto dalla fusione delle due parole latine Militum e Tellus , cioè, Terra di soldati.

     Lo stesso Carrera, più sotto, aggiunge un’altra leggenda, secondo cui gli antichissimi fondatori furono i tre figli di Tieste, figlio di Atreo. Essi, dopo l’invasione della Grecia operata dai dori, sarebbero scampati avventurosamente alla morte e alla fine di omeriche peripezie, sarebbero venuti a fermarsi da queste parti. In questo caso, Militello potrebbe significare Piccola Mileto.

     C’è ancora l’ipotesi dello storico novecentesco locale Salvatore Abbotto, che ha tutta l’approssimazione dell’amor di fazione, tipica degli storici locali. Costui, infatti, dopo molte disquisizioni linguistiche, pensa che Militello significhi Piccolo Rifugio, derivando dalla parola melit (che in arabo del rifugio indicherebbe l’idea) e dal suffisso diminutivo ello. Questo per attribuire la fondazione della città a genti del Val di Noto, che per salvarsi dalle persecuzioni delle soldataglie islamiche, vennero a ricoverarsi nelle grotte naturali del territorio.

     Sempre di matrice prettamente linguistica è certamente l’ipotesi sostenuta da più studiosi che il nome Militello ha una certa assonanza col neutro mèli, melitos, che vuol dire miele. In questo caso si avrebbe l’indizio di una fiorente e diffusa apicoltura nei tempi antichi.

    Così come si potrebbe ipotizzare l’origine di Militello ad opera di profughi provenienti dalla vicina Malta, vista la notevole somiglianza col femminile Melite che significa appunto Malta.

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