ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO LOCO

di MILITELLO in VAL di CATANIA

Sala "Branciforti"

     Nella prima stanza dell’ala di sinistra, chiamata Sala Branciforti o del Seicento, campeggiano due ritratti di autore ignoto raffiguranti il marchese di Militello Don Francesco Branciforti e la sua consorte Donna Giovanna D’Austria, una teca in legno e vetro che custodisce al suo interno la spada e la daga da duello del principe, due ricostruzioni fisionomiche del principe Branciforti ricavata dai suoi resti mortali e realizzata dal prof. Francesco Mallegni dell’Università di Pisa, l’attestato ufficiale con il quale il Comune di Militello in Val di Catania viene inserito nel 2002 nella prestigiosa Heritage List (Lista del patrimonio dell’UNESCO), il bassorilievo originale raffigurante la Ninfa Zizza, proveniente dall’omonima fontana secentesca sita nell’atrio del castello ed una Bolla Papale del XV secolo. Successivamente hanno preso posto un bassorilievo raffigurante "Pietro Carrera" ed un quattro settecentesco di Francois Boucher dal titolo "I due bambini".

 

Sala Branciforti

Don Francesco Branciforti

Donna Giovanna D'Austria

 
 

Ninfa Zizza

 

Prima del restauro

Ninfa Zizza

 

Dopo il restauro

Ninfa Zizza

 

Messa a dimora

 
 

Spada e daga del principe Branciforte

Bassorilievo

Pietro Carrera

Calchi fisionomici

Bolla Papale

"I due Bambini"

F. Boucher

Attestato UNESCO