ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO LOCO

di MILITELLO in VAL di CATANIA

Sala "Sebastiano Guzzone"

     Altra sala di enorme interesse storico - artistico è certamente quella intitolata all’artista ottocentesco Sebastiano Guzzone (1856-1890). Formatosi a Roma, nello studio di un copista di nome Filippo Casabene, passò successivamente all’Accademia di San Luca, vincendo premi e borse di studio. Si fece notare sin da giovane per la scioltezza del disegno e la ricchezza delle soluzioni cromatiche. Fu pregevole acquerellista, anche se il plauso non mancò neppure ai suoi quadri ad olio. I suoi soggetti, seguendo la moda romantica, predilessero le rievocazioni storiche. Ne ricordiamo alcuni titoli: Presentazione della sposa (costumi della sposa del XVI sec.), Il premio al vincitore della giostra, Amleto che rifiuta i doni di Ofelia (eseguito per un banchiere di Manchester), Il primo nato, La funzione nuziale, Il traditore schernito, Festa in chiesa (attualmente nel Museo d’Arte Moderna di Roma), La morte del Petrarca e molti ritratti. A Militello, di suo, nei depositi di Santa Maria della Stella resta un Ritratto del Vescovo Morana, perfetta raffigurazione del “decoro” ecclesiastico ottocentesco, dove l’eleganza degli abiti, esaltata dal prezioso anello che spicca su una mano molto curata, incornicia l’espressione austera del viso. Di particolare interesse sembrano, infine, certi suoi quadri religiosi, dove l’ortodossia cattolica, che poteva diventare angustia benpensante, sa riproporsi sotto le vesti di una poetica metafisica in anticipo sui tempi.

 Di Sebastiano Guzzone nella sala a lui intitolata, si possono ammirare le seguenti opere:

-         Un Ritratto di donna del 1889 raffigurante probabilmente la moglie, donna Gaetanina Baldanza, dove il fermo disegno di impianto neoclassico, ingentilito dalla straordinaria morbidezza delle pennellate, si scioglie in libere macchie nella figurazione degli abiti, con esiti echeggianti le ricerche coeve in Toscana ed a Napoli.

-         Una Madonna della Stella e sette disegni giovanili (bozzetti) raffiguranti tre Teste, l’abbozzo di un Dito, l’abbozzo di una Faccia, un Nudo ed uno Studio per Madonna.

-         Il martirio di Santa Caterina, bozzetto su cartone per una pala d’altare, non firmato ma attribuibile al Guzzone per i passaggi tonali morbidi che costruiscono i lineamenti del volto.

-         Un Apollo, matita su cartone.

-         Una foto che ritrae il Guzzone davanti al carro allegorico che egli aveva realizzato insieme ad Ernesto Basile di Palermo ed a Franciamore di Mussameli, per il carnevale romano del 1885, in rappresentanza della Sicilia. Il carro era trainato da tre pariglie di bianchi buoi con le corna dorate e guarniti di ricche gualdrappe infiorate. In esso era rappresentata una conca che reggeva una figura slanciata di donna biancovestita, che alcuni dicevano che raffigurasse la Sicilia libera dal giogo borbone, poiché tutti i costumi dei partecipanti era del tempo dei Vespri siciliani. Nel suo insieme esso rappresentava insieme all’aquila, la regale Palermo. Nella foto inoltre si possono distinguere il Guzzone stesso, il presidente del comitato comm. Laganà, Basile, Franciamore e sopra il carro il presidente della camera di commercio di Messina.

 

Il pittore Guzzone

Donna Gaetanina Baldanza

Il Martirio di Santa Caterina

 
 

Apollo

Carro Siciliano

Bozzetto

 
 

Bozzetto

Bozzetto

Bozzetto

 
 

Bozzetto

Bozzetto

Bozzetto

 

Oltre alle opere del Guzzone, nella sala a lui intitolata possiamo inoltre ammirare :

-         Un Mezzo busto bronzeo raffigurante il Senatore Salvatore Majorana Calatabiano, realizzato a Roma nel 1951 dallo scultore S. Assenza e commissionato dal Comune di Militello.

-         Una Natura Morta di Emanuele Di Giovanni (sec. XX).

-         Una tela di Giuseppe Sciuti raffigurante Il console Cornelio (sec. XIX).

-         Due Angeli oranti in bassorilievo del 1889 su rispettive cassapanche.

-         Un’acquasantiera.

-         Un Diploma della “Reale Associazione dei benemeriti antichi”, conferito al Guzzone per meriti artistici, il 14/07/1876.

-         Un Diploma di ammissione alla “Scuola libera del nudo del Regio” istituto delle Belle Arti di Roma, conferito al Guzzone in data 10/12/1874.

-         Una vasta sezione di Reperti etno – antropologici.

-         Una ricca Sezione fotografica, all’interno della quale spiccano per importanza due foto che ritraggono la moglie del Guzzone, donna Gaetanina Baldanza, realizzate dal grande fotografo francese Nadar, in occasione di un romantico viaggio a Parigi dei due coniugi.

-         Un’ampia sezione di immagini sacre realizzate da Fagone e dal Culosi

 

Sen. Majorana

Natura Morta

Il console Cornelio

 
 

Angelo in Bassorilievo

Angelo in Bassorilievo

Acquasantiera

 
 

Diploma

Diploma

Sez. Etno-Antropologico

 
 

Sez. Etno-Antropologico

Assegni

Foto Nadar

 
 

Giuseppe Majorana

Donna

Militare

 
 

Sez. Fotografica

Sez. Fotografica

Sez. Fotografica