ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO LOCO

di MILITELLO in VAL di CATANIA

I Tesori

 

Chiesa di San Benedetto Abate (Sec. XVII)

Particolare della Cupola
 

     Sono certamente notevoli gli innumerevoli tesori artistici custoditi nell’unica navata della chiesa di San Benedetto Abate.

 

Il Campanile

 

     L’altare maggiore, riccamente intarsiato, con ai lati due grandiosi Candelabri del ‘Seicento in legno dorato, mentre la porticina del Tabernacolo è in rame sbalzato e argentato del ‘700 e raffigura il sacrificio di Cristo che offre al Padre l’Agnello immacolato.

 

Entrata laterale

Unica Navata Altare Maggiore
 
 

Candelabro ligneo del '600 Candelabro del '600

Leggio Tabernacolo
 

     Pregevolissimo il Coro intagliato in noce, realizzato nella prima metà del XVIII secolo che occupa lo spazio absidale dietro l’altare maggiore. Il coro risulta essere composto da ventinove pannelli. Partendo dal centro abbiamo un bassorilievo centrale che rappresenta la Madonna in Gloria con il Santo Bambino, i “Cinque Misteri Dolorosi” (Gesù nell’orto degli ulivi, Gesù flagellato, la Crocifissione, Gesù che porta la Croce e Gesù coronato di spine), i “Cinque Misteri Gaudiosi” (L’Annunciazione, La vita di S.Elisabetta, La Natività di Gesù Cristo, La Presentazione nel Tempio e La Disputa tra i Dottori) mentre gli altri pannelli rappresentano alcune Scene della vita di San Benedetto (Mentre caccia i demoni, Quando riceve i figli Placido e Mauro dei senatori Equizio e Tertullo, quando costoro pranzano, San Benedetto accetta le donazioni, San Benedetto si rotola nudo tra le ortiche e gli sterpi per vincere una tentazione impura, quando gli viene somministrato dall’alto di una finestra una paniere a due religiosi, la Vestizione di San Mauro, Liberazione di San Placido dalle acque del lago Subiaco afferrato per i capelli da San Mauro su esortazione di San Benedetto, San Benedetto spezza l’idolo, abbatte il tempio ed il bosco consacrato ad Apollo in cima a Montecassino, Penetrazione del pensiero, Il re Tolita visita il Santo affinché egli non l’abbia sollevato, L’estasi, La morte e La gloria del Santo) alcune Scene della vita di San Benedetto con San Placido e Mauro ed i Quattro evangelisti. Completa il coro un monumentale Leggio settecentesco che serviva da base agli Antifonari, anch’essi di considerevole grandezza ed un maestoso Crocifisso ligneo di ottima fattura.

 

Crocifisso posto sopra il Coro

 
 

"Il Corvo" simbolo dei Benedettini
 

     Sull’altare della cappella di destra del transetto, campeggia una meravigliosa statua cinquecentesca raffigurante La Madonna del Rosario, simulacro manierista in legno policromato napoletano, commissionato dalla serenissima donna Giovanna d’Austria in onore della schiacciante vittoria del padre, don Giovanni d’Austria nella storica battaglia di Lepanto contro i turchi. Mentre nell’altare della cappella di sinistra del Transetto si venera il Simulacro di San Benedetto Abate.

 

Cappella ove è posta la Madonna del Rosario

Madonna del Rosario (Sec. XVI)
 
 

Cappella ove è posto la statua di San Benedetto

Statua di San Benedetto Il santo portato in processione ogni 11 luglio
 

     Nel primo altare della cappella di sinistra, possiamo ammirare una tela raffigurante San Sebastiano, che molti  hanno attribuito all’artista Filippo Paladini, attivissimo in Sicilia ed in particolar modo a Militello nel primo scorcio del XVIII secolo.

 

"San Sebastiano" di Filippo Paladini

Particolare della colonna Incisione sopra la porta centrale
 

     Altro capolavoro è la tela L’ultima Comunione di San Benedetto eseguita nel XVIII secolo da Sebastiano Conca che fa bella mostra di sé nella seconda cappella di sinistra.

 

"L'ultima Comunione di San Benedetto" di Sebastiano Conca

Fonte Battesimale Particolare di una colonna
 

     Il primo altare della cappella di destra è dedicata a Santa Rosalia, patrona di Palermo, dove troneggia una grande tela di magnifica fattura, raffigurante La peste a Palermo, recentemente attribuita all’artista Matteo Desiderato.

 

Santa Rosalia salva Palermo dalla Peste

Affresco sotto la Cupola Particolare
 

     Il secondo altare della navata di destra è dedicato al Santo Bambino. Esso è di legno dorato a zecchino dei primi decenni del ‘700. Coeve le pareti affrescate con scene della vita di Gesù e della Madonna. Sempre nella medesima cappella vi è una grata con una lunga epigrafe sotto, dietro la quale è celato il sepolcro del marchese di Militello don Francesco Branciforti, che vi riposa insieme a tre bambini ed al fratello don Vincenzo.

 

Altare dedicato al Santo Bambino

Particolare dell'altare Particolare dipinte nella cappella
 
 

Altri particolare della cappella

Acquasantiera posta vicino all'altare Annunciazione
 
 

Particolare

Ingresso tomba del Principe Don Francesco Branciforte Volto del Principe
 

     La terza cappella, dedicata a Santa Geltrude è sovrastata da una grande tela raffigurante Santa Geltrude incoronata da Gesù. Mentre nella parete di sinistra vi è un bel quadro raffigurante Vincenzo Ferreri;

 

San Geltrude incoronata da Gesù

Particolare degli archeggiati La volta centrale
 

     Rari e preziosi cimeli sono custoditi con cura nell’ex monastero, fra questi un Libro Manoscritto di cronache che vanno dal XVII al XIX secolo e la bellissima Cappella Verde, cioè il corredo completo dei paramenti necessari alla celebrazione di solenni funzioni liturgiche, ricamati in seta damascata, oro e argento, su cui sono ricamate le insegne del blasone Branciforti, di casa d’Austria e dell’ordine benedettino.

 

Missale Monastcum 1661

Libro aperto Missale Libro chiuso
 
 

Antiphonarium Romanum 1729

Libro aperto
 

     A questi preziosi oggetti bisogna inoltre aggiungere una ricca Argenteria, all’interno della quale spicca per importanza un artistico Busto Argenteo raffigurante San Benedetto, realizzato nel 1710 dallo scultore messinese Saverio Corallo. Due acquasantiere recanti la datazione 1646, poste all’ingresso della chiesa ed un prezioso reliquiario;

 

Particolare sopra altare maggiore

Reliquario Stemma Branciforte
 
 

Acquasantiera

Anno 1646 Piede dell'acquasantiera