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Santuario di Santa Maria della Stella
Dopo il catastrofico sisma del 1693 che aveva distrutto nella quasi
totalità, lasciando intatta soltanto una navata laterale dell’antica
chiesa di Santa Maria (oggi chiamata S. Maria la Vetere), la nuova
fabbrica dopo non poche difficoltà sulla scelta dei luoghi dove essa
doveva sorgere, venne eretta più a nord, in un luogo periferico rispetto
alla vecchia città.
La posa della prima pietra della nuova chiesa si deve al parroco don
Vincenzo Calabrò (1715 – 1727) in data 9 marzo 1722, invece, la
consacrazione e l’apertura al culto dei fedeli avvenne nel 1741, sotto
il parroco don Bartolomeo Calabrò (1727 – 1755) dopo circa un ventennio
di lavori.
Alla fine di questi lavori che avevano come base progettuale i disegni
dell’architetto Francesco Coniglio, l’elegante tempio mariano realizzato
a tre navate divise da pilastri, si presentava completo dei primi due
ordini della facciata e della navata centrale.
Il terzo ordine della facciata fu completato nel 1765, mentre
l’originale soluzione architettonica della torre campanaria che si
presenta staccata dalla chiesa e poco avanzata rispetto ad essa, venne
consegnata nel 1815, rappresentando nella Sicilia del XVIII secolo,
sicuramente un caso unico.
La realizzazione della cappella dove si conserva il meraviglioso
simulacro della Santa Vergine Maria, la cui solennità dei
festeggiamenti avviene l’8 settembre di ogni anno, avvenne su
disposizione del marchese di Militello Michele Ercole Branciforte con
decreto del 16 giugno 1755.
Nel 1928 venne realizzato dal maestro organaro Polizzi un imponente
organo a canne mentre i locali della canonica vennero edificati nel
1930, demolendo l’antica chiesa di S. Antonio Abate.
Gli affreschi della volta, della cappella della S. Assunta e
delle calotte riguardanti le campate delle navate laterali, furono
realizzati nel 1947 dal celebre artista locale prof. Giuseppe Barone
(Militello, 1887 – Catania, 1955).
L’8 settembre 1954 accompagnato da una solenne celebrazione, il Vescovo
di Caltagirone Mons. Pietro Capizzi, in qualità di delegato del Capitolo
Vaticano, incoronava il simulacro della Madonna della Stella.
La piazza antistante la chiesa venne ampliata nel 1962 con
l’abbattimento dei portici del XVIII secolo e l’11 ottobre 1969 con
decreto del Vescovo di Caltagirone mons. Carmelo Canzonieri e su
disposizione della Santa Sede, Santa Maria della Stella ottenne
l’elevazione alla dignità di Santuario Mariano.
Nel 1983 vennero elettrificate le campane ed il 7 settembre dello stesso
anno la cappella che cela dietro le sue porte la Sacra effige della
Beata Vergine, venne ristrutturata attraverso la
realizzazione di porte di marmo e di due splendidi angeli in bronzo,
creati dal noto maestro scultore Emilio Greco.
Il 16 settembre 1984 il vescovo di Caltagirone mons. Vittorio Mondello,
nell’ambito di una solenne cerimonia nella piazza antistante la chiesa,
affidava la città al patronato di Santa Maria della Stella.
Il 25 maggio 1996 venne inaugurato il ricco “Tesoro di S. Maria della
Stella“, che custodisce molti dei beni culturali più preziosi
della città. Gli ultimi interventi di restauro riguardanti la splendida
facciata tardo barocca e la sontuosa torre campanaria sono del 2001.
Oltre lo splendido l’altare maggiore, nella navata di sinistra si
possono ammirare le seguenti cappelle:
Mentre nella navata di destra si presentano le cappelle:
La sagrestia, molto ampia, presenta molti pezzi pregiati sotto il
profilo culturale:
Il 28 giugno 2002 il sacro monumento è stato inserito da parte
dell’UNESCO nella prestigiosa “ World Heritage list “ (lista del
patrimonio dell’umanità).
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