ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO LOCO

di MILITELLO in VAL di CATANIA

Villa Vittorio Veneto e Parco delle Rimembranze

 

 

     Venne delimitata nel 1923 lungo la via Umberto I, nel piano Sant’Apollonia di fronte al Teatro Comunale. Il progetto rettangolare della villa fu redatto dal geometra Antonio Portuso, che volle al centro dell’aria un monumento dedicato ai caduti della Prima Guerra mondiale;

 

 

     L’opera venne realizzata dallo scultore Mario Moschetti e inaugurata nel 1924. Qualche anno dopo, attraverso una monumentale scala semicircolare in pietra lavica, la villa – dedicata alla città di Vittorio Veneto – venne collegata col sottostante Parco delle Rimembranze, divenendo nel tempo un’unica ed omogenea area al verde;

 

 

     Il parco delle rimembranze è sito in un luogo che, fino al primo dopoguerra, era solo un’estesa campagna incolta: il Comune proprietario del terreno, lo concedeva in affitto per il pascolo ai pastori locali, il cui bestiame poteva abbeverarsi alla rustica vasca collocata al centro del verde pianoro;

 

 

     Fu nel dicembre del 1923 che l’amministrazione comunale, su proposta dell’Associazione dei combattenti e dei numerosi sodalizi, fece recintare con filo spinato un ampio terreno largo quanto la “villetta” Vittorio Veneto (appena delimitata sulla via Umberto), e lungo fino all’Orfanotrofio, in contrada Canalicchio;

 

 

     All’interno di quell’aria fece quindi piantare 210 alberelli di abete, tanti quanti erano stati i militellesi periti nel conflitto del 1915 – 18: la rimembranza, cioè il ricordo dei figli caduti in guerra, affidato alla testimonianza degli alberi ad alto fusto;

 

 

     Nel luglio del 1928, infine, il Parco delle rimembranze venne collegato alla “villetta” attraverso una scala semicircolare, sostenuta da due grandi fasci littori scolpiti in pietra lavica.

 

 

     Da allora, villa e parco sono considerati un'unica cosa. Nel tempo il parco si è arricchito di nuova vegetazione, di vialetti con sedili personalizzati dai fratelli Barone e di una vasca circolare;

 

 

     Nel secondo dopoguerra, vi si collocarono i busti marmorei e bronzei di cinque illustri figli di Militello, per iniziativa del Comune, chiamando la zona "La Rotonda degli Artisti". Gli alberi ad alto fusto vennero abbattuti, fu rinnovato il progetto del verde e rifatta la pavimentazione di alcuni vialetti.

 

 

    Il Parco delle Rimembranze resta ancora oggi il più frequentato spazio verde della città.