ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO LOCO

di MILITELLO in VAL di CATANIA

Il Museo - Pinacoteca "Sebastiano Guzzone"

 

 

     Inaugurato l’1 agosto 2006, il museo – pinacoteca “Sebastiano Guzzone” sorge negli edifici dell’antico convento di S. Domenico.

     La Chiesa ed il convento dei domenicani, vennero realizzati agli inizi del ‘600, a spese del principe don Francesco Branciforti, in un’area retrostante il maestoso “Palazzo dei leoni”. La chiesa sorse ad unica navata con undici altari e attiguo alla parte posteriore, il convento. La fabbrica fu completata nel 1613 e il primo dicembre di quell’anno consegnata ai frati domenicani. Questi ultimi già da un secolo erano presenti a Militello, chiamati dai Barresi ad occupare il convento costruito in contrada “Gisira”, fuori dall’abitato. Fu il Branciforti che li volle portare in città, in omaggio all’antichità ed alla dignità dell’ordine conventuale. Col cataclisma del 1693, chiesa e convento subirono notevoli danni, riparati successivamente. Dopo il 1886 la chiesa venne chiusa al culto e trasformata in magazzino. Solo nella seconda metà del Novecento la chiesa ormai priva di altari e di ogni arredo sacro, è stato restaurato a cura del Comune e  trasformato in auditorium. Per ciò che concerne le sorti del convento invece, esso nel 1870 fu occupato dall’asilo infantile “Francesco Laganà Campisi” e rimase per oltre un secolo, luogo di educazione per l’infanzia.

     Francesco Laganà Campisi, morto assassinato l’8 settembre del 1869, aveva infatti disposto nel suo testamento olografo dato in Firenze il 3 gennaio 1868, che a Militello sarebbe dovuto sorgere un asilo infantile. Ad occuparsi della realizzazione del progetto del Campisi fu l’onorevole Salvatore Majorana Calatabiano, erede fiduciario del giovane benefattore, grazie al quale il 22 febbraio del 1871 fu possibile inaugurare l’asilo. Scopo dell’asilo era quello di fornire ai bambini una preparazione ed una educazione generale sotto il profilo fisico, morale ed intellettuale. Venivano ammessi nell’istituzione educativa principalmente bambini nati e residenti nel comune di Militello, orfani di uno o di entrambi i genitori, oppure figli di famiglie estremamente povere. L’ente era costituito da un consiglio direttivo composto da sette membri compreso il presidente ed a partire dal 1945 con il nuovo statuto la direzione interna veniva affidata alla Congregazione delle ancelle riparatrici del S. Cuore. Alla fine degli anni ’60, le ristrettezze economiche di bilancio derivanti dalle ormai insufficienti entrate degli affitti dei fabbricati dell’istituto portarono l’asilo ad una maggiore dipendenza dello Stato e degli enti locali. A cominciare dal 1982 l’edificio fu ceduto in locazione all’ “Istituto tecnico commerciale V. E. Orlando” che l’abbandonò qualche anno dopo per trasferirsi in altra sede. L’intero edificio è rimasto in disuso fino al 2006, quando l’1 agosto è stato ufficialmente inaugurato il “Museo – Pinacoteca” nel piano superiore, mentre il pian terreno è destinato alla “Biblioteca popolare Angelo Majorana”.

     Nell’atrio d’ingresso era possibile ammirare un affresco settecentesco raffigurante una Deposizione di Cristo (sec. XVIII) di autore ignoto, proveniente dalla chiesa di San Benedetto Abate oggi sistemato al Museo San Nicolò, un cartone per affreschi del pittore militellese Giuseppe Barone raffigurante l’ Incoronazione ed una Mappa di Militello di fine XIX secolo.