ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO LOCO

di MILITELLO in VAL di CATANIA

Sala "Salvo Basso"

     Nella Sala Salvo Basso, intitolata al poeta scordiense spentosi prematuramente nel 2002 e che tanto amava la città di Militello, sono presenti piccoli gioielli di poesia visiva, realizzati col mezzo fotografico e con la tecnica del collage, dove l’elemento centrale è rappresentato dalla simbiosi di parole ed immagini, attraverso la presenza di poesie ed aforismi, rafforzati nella loro comunicabilità dall’ausilio di fotografie o disegni. Nato a Giarre il 23 ottobre del 1963, dopo aver compiuto gli studi superiori presso il “Liceo scientifico E. Majorana” di Scordia, consegue laurea in filosofia con il massimo dei voti e la lode presso l’ “Università degli studi di Catania”, discutendo una tesi su Max Weber. Egli è stato assessore alla pubblica istruzione nel Comune di Scordia, è stato tra i promotori del coordinamento delle città del Calatino per la cultura. Nel 1997 è stato nominato vicesindaco, riconfermando il suo ruolo all’interno dell’Amministrazione Comunale di assessore alla pubblica istruzione. È stato tra i promotori della rivista “Città di Città”, periodico delle città storiche siciliane; ha collaborato con il mensile “Girodivite” e con “Eupolis”, rivista delle città storiche toscane. Ha scritto inoltre poesie per la “Via Lattea”, il “Bollettino Ebbro” e “Molloy”. Nel 1997 ha pubblicato il volume di poesie “Quattru Sbrizzi” presso le edizioni “Nadir”, di cui è stato coordinatore. Ha poi pubblicato  “Qo” (Edizioni dell’obliquo), ”Dui” (Ed. Prova d’autore,1999), ”Ccamaffari” (Ed. Prova d’autore, 2002, postumo), ”Salvopoesie” 1979-81 (Ed. Prova d’autore, 2003, a cura di Renato Pennisi). Il poeta Salvo Basso si è spento a Scordia 26 aprile del 2002, all’età di trentasei anni, a causa di un tumore al cervello. La rivista “Girodivite” gli ha dedicato il numero 40 (nel 1998), e un numero speciale nel 2002 in occasione della sua morte. Basso è stato un autore che ha fatto della lingua siciliana uno strumento espressivo, nuovo, moderno. Espressivo ma allo stesso tempo pienamente consapevole della tradizione letteraria e poetica italiana degli ultimi anni. Ironia, gusto per l’aforisma, l’inciso fulminante ed intelligente, la capacità di cogliere la verità più dura ed imprevedibile. Per ciò che concerne i premi ed i riconoscimenti che egli ha ricevuto per le sue opere, possiamo citare la segnalazione del suo primo libro di poesie “Quattro Sbrizzi” al “Vann’Antò-Saitta” nel 1997, ed ha vinto il premio “Città di Marineo”. Il libro “Dui” è stato segnalato al “Vann’Antò-Saitta nel 1999. Altri riconoscimenti sono il “Premio Erice nel 1998, il “Premio Speciale della Giuria” nel 1999, ”Premio Mario Gori” nel 2000 e segnalazione al “Vann’Antò-Saitta”, sempre nel 2000.

Nella sala a lui dedicata nel “Museo-Pinacoteca Sebastiano Guzzone” sono presenti le seguenti sue opere: