Giuseppe BARONE

Pittore ed insegnante, nato a Militello in Val di Catania il 2 ottobre 1887, primo di 5 figli, da Agostino (calzolaio) e Giuseppina Barresi, e morto a Catania il 3 gennaio 1956 all’età di 68 anni. Si è sposato a Vicenza il 27 dicembre 1922 con Maria Marcellina Rigon (Vicenza 1 marzo 1899), hanno generato Maria (nata a Militello il 7 ottobre 1923) ed Agostino, docente di inglese presso l’istituto “Gemmelaro” di Catania.

Maestro nella pittura, nel disegno e nell’affresco, soprattutto uomo sensibile e umile, era grande nell’interpretare le emozioni ed i sentimenti trasformandoli in opere d’arte. Nelle sue opere c’è l’educazione e la formazione che ha avuto negli anni dai vari maestri alimentata dal suo carattere, dal suo modo di sentire e d’interpretare, di rivivere il soggetto delle sue animatissime opere e l’atmosfera intima e vitale della sua Militello.

A 16 anni, con l’aiuto di una borsa di studio del proprio Comune, si è iscritto al liceo artistico di Palermo, dove ha conseguito il diploma per l’insegnamento del disegno sotto il maestro Luigi Di Giovanni (1856-1938), qui comincia ad apprezzare l’arte francese ed in particolare l’impressionismo; successivamente è andato all’Accademia della Belle Arti, sotto la scuola di Francesco Lojacono (1838-1915), riuscendo tra il 1913 al 1916 ad esporre alcune sue opere in diverse mostre. Alla fine del ciclo scolastico ha ottenuto il diploma in pittura, alcune borse di studio e premi d’istruzione.

Francesco Lojacono

 

Il 24 Maggio del 1923 è stata inaugurata la grande fototeca dedicata ai caduti commissionata al pittore dall'Associazione Combattenti di Militello.

Nel 1927 si è trasferito a Catania dove ha esposto i suoi lavori presso il Circolo Artistico ed in alcune Mostre Sindacali, oltre alla I mostra d’arte (Linguaglossa 1955). Molte sue opere fanno parte di importanti collezioni private.

E' morto il giorno prima dell’inaugurazione di una mostra antologica, fatta sempre nel Circolo Artisti, dal titolo “Retrospettiva di Giuseppe Barone”, tale mostra è stata spostata al 31 marzo sino al 13 aprile.

Subito dopo la sua morte la città di Militello gli ha dedicato, nel Parco delle Rimembranze e precisamente presso la Rotonda degli artisti un busto marmoreo, realizzato dal maestro Mendola, oggi presente al Museo Civico.

Nel 1979 l’Amministrazione Comunale gli ha titolato una via nel nuovo quartiere del  Corso.

 

 

Hanno scritto di lui: Caioli, Francesco Colnago, Giuseppe De Logu, Alfredo Entità, Grelm, M. Lazzaro, Enzo Manganuco, Musumarra, O. Profeta Quattrocchi, Zingarelli, e molti altri.

Le sue Opere

 

Profondo conoscitore della tecnica dell’affresco e possedendo una non comune padronanza del mestiere, ha realizzato numerose opere in varie chiese di città siciliane:

 

Belpasso (CT)

 

Navata centrale

 

Particolare della Volta

Chiesa Madre Collegiata dedicata all’Immacolata Concezione (XVIII), ha realizzato all’interno della cappella di Santa Lucia (detta la cameretta), due quadri ad olio raffiguranti scene di vita della Santa come “L’Apparizione di Sant’Agata a Santa Lucia” ed il “Martirio di Santa Lucia” entrambi del 1944 mentre del 1948 ha affrescato la volta con l’imponente “Incoronazione della Madonna”.

Borrello fraz. Belpasso (CT)

Chiesa Madre

Cappella Santa Lucia: Affreschi nella volta e tele ad olio (1948),

 

 

Chiesa Maria SS. della Guardia

All’interno della chiesa possiamo trovare due tele ad olio raffiguranti “L’apparizione della Madonna delle Grazie” e “La lava che minacciò Borrello nel 1910“, entrambe del 1941.

Carlentini (SR)

 Nella Chiesa Madre troviamo: l'affresco de "La Natività" ed il bozzetto del 1915, gli affreschi della Cappella del Sacramento, quattro quadri ad olio e due quadri nell'abside dell'altare maggiore, raffiguranti "Martirio di Santa Lucia" e "l'apparizione della Madonna di Lourdes".

Nel 1934 vengono realizzati i grandi affreschi nella volta.

Catania

Il Duce a Cavallo

Palazzo della Borsa

1933 "Il duce a cavallo" (3x2), inoltre assieme a Roberto Rimini decorarono con grandi pannelli a fresco lo scalone d'onore e il salone.

Chiesa Maria SS Bambina (Ognina)

Affreschi nella volta e quadri ad olio (1944)

Chiesa Santa Maria della Guardia

1925-1930 quattro pale dall'altare su tela.

Chiesa di Picanello

Decorazioni ad olio (1943)

 

Chiesa Santa Lucia (Ognina)

Due affreschi nel transetto raffiguranti Santa Lucia (1950)

Chiesa di San Biagio

Affresco "Martirio di Sant'Agata" (1938)

Chiesa San Filippo Neri

Affreschi nelle lunette raffigurante "La Fede", "La Speranza",  quadri ad olio (1937);

 

 

 

 

 

 

Messina

Chiesa di Santa Maria di Gesù dei Frati Minori

Quattro pale d'altare ad olio raffiguranti "Santa Elisabetta" (1937-1938) e "Crocifissione su tavola".

 

 

 

 

 

 

Chiesa SS Salvatore

"Sacro Cuore" pala d'altare ad olio (1939).

 

 

 

 

 

 

 

Militello in Val di Catania (CT)

Casa Garufi

 

Cartone preparatorio raffigurante San Giovanni Evangelista con tanto di librone, penna d'oca e d'aquila venduto a metà degli anni settanta da Don Mario Ventura per 10 mila lire.

 Chiesa San Francesco di Paola

Affresco di San Giovanni di Dio.

 Museo San Nicolò

 

1910-1913 quattro dipinti con storie di San Gerardo Majella provenienti dalla Chiesa di Sant'Antonino che sono:  "Il Miracolo" "L'ascensione" "La comunione", "La morte" e "l'Estasi" (1916).

Cartoni,  bozzetti e disegni come quello raffigurante il San Carlo Borromeo del Paladini del 1905 carboncino su carta 50x69 proveniente dalla Chiesa San Nicolò (realizzato a 18 anni).

Inoltre negli anni 20 è stato incaricato dalla soprintendenza di Palermo di eseguire il restauro dell'opera del Paladini.

"Ritratto della Signora Zuccalà" (Olio 1916) e "Ritratto dell'arciprete Rivela" (Olio 1916)

 

 

 Museo Civico Sebastiano Guzzone

Disegno a matita (acquerello monocromo) di Santa Maria la Vetere realizzato per esigenza del professore di storia dell'arte Enzo Maganuco (critico d'arte, direttore del Castello Ursino, Ordinario di Storia dell'Arte presso l'Università di Catania e dell' istituto universitario di Magistero), questi venuto a Militello per fotografare il portale non riuscì per motivi tecnici.

Presso il Museo Civico si trova un busto marmoreo posto subito dopo la sua morte presso la Rotonda degli Artisti.

Nella galleria troviamo "Case e paesaggio del quartiere Bottazza" (Olio 1926), "Ragazza al Balcone" (Olio 1930) "Vecchio Marinaio" del 1915, a partire dal 1924 ha realizzato i ritratti di: "Francesco Laganà Campisi", "Pietro Carrera", "Vincenzo Natale", "Salvatore Majorana Calatabiano", "Angelo Majorana Calatabiano" e "Giuseppe Musumeci Ristagno".

Cartoni preparatori per affresco "La Pietà" (realizzato a Scicli 1934), "La Fede" (realizzato per la chiesa di San Filippo Neri di Catania 1937), "Sant'Antonio e figura" (1938), "Angeli" (particolare della tempera  Beata  Maria  Mazzarello).  "Angeli" (1948).

Santuario Madonna della Stella

 

Nel 1945-1947 affreschi nella volta maggiore che raffigurano tre episodi della vita della Vergine: "Presentazione al Tempio", "Annunciazione" e "Incoronazione della Madonna".

Nel Catino sovrastante il coro si ammirano i quattro evangelisti inoltre a lui si deve l'affresco dietro l'Assunta ed un ritratto del Viceparroco Don Giuseppe Ragusa eseguito a matita.

 Chiesa Madre San Nicolò - SS.Salvatore

 

Nel dopoguerra (1945-1947) un'apposita commissione, presieduta dal dott. Nicolò Gulinello, ha dato l'incarico al Barone di realizzare tre grandi affreschi nella volta (1950-1951). Il primo raffigura "la Sacra Famiglia" mentre sosta sulla via dell'Egitto, quello centrale troviamo "l'Apoteosi del SS Salvatore" dove il Santo è attorniato dai due principali apostoli circondati dai profeti ed inserisce anche due personaggi militellesi che sono Gerardo Campisi che regge il gonfalone e il reverendo Don Mario Ventura e l'ultimo " " raffigura un episodio della vita di San Nicolò, e infine nel Catino dell'abside troviamo raffigurato.

1916 Il ciclo di San Gerardo: Il miracolo di San Gerardo, L'ascensione di San Gerardo, La comunione di San Gerardo e la morte di San Gerardo.

Associazione Combattenti

 

La grande Fototeca che nel 1923, l'associazione combattenti, ha commissionato al Barone in ricordo dei caduti.

Misterbianco (CT)

Chiesa Madre

 

 Nel 1933, il Parroco don Giuseppe Scuderi, ha incaricato il Barone di realizzare tre affreschi della volta della navata centrale, delle Cappelle del Sacramento e della Madonna delle Grazie, dell'abside, quattro evangelisti nelle pareti del presbiterio, quattro quadri ovoidali su tela, panneggi in ricco damasco ed angeli nelle due absidi degli altari laterali, ed altre pitture al catino, un affresco raffigurante San Rocco, pala d’altare “Madonna degli Ammalati”, un bozzetto raffigurante l’Assunzione (Olio mt. 1 x 0,48) realizzato nella navata maggiore e si trova all’interno dello studio del parroco (1936) come pure “Ritratto del parroco Scuderi” (1937). Le opere sono state completate nel 1937. Il tutto ad un costo di circa £ 47.000 (all'incirca 85.000 euro di oggi ).

Assunzione,

raffigurante la figura dell’Arcangelo Michele.

Nicolosi (CT)

Chiesa Madre

1931-1934 "Il Cardinale Dusmet fra il popolo dopo la lava" (tela); "La Deposizione" (tela);  "L'Orazione nell'orto" (tela); grande affresco nella cupola "S. Antonio"; grande affresco nell'abside "La Pentecoste".

Palermo

Chiesa San Paolo ( San Polo)

"San Giovanni Bosco consegna la regola a Maria Mazzarello" pala d'altare ad olio (1946).

San Gregorio (CT)

Chiesa dei Salesiani

8 Decorazioni con figure e lunette (1937).

Scicli (RG)

Cappella Funeraria del Barone Penna

1934 La Pietà.

Siracusa

Cappella del seminario Arcivescovile

Decorazioni con figure raffigurante San Matteo, San Elia che riceve il pane dal corvo e Mosè  (1925-26).

Inoltre troviamo altri lavori in case private, gallerie d'arti, come:

 

 

Contadinello (1909 disegno), Piccola Cucitrice (1909 disegno) Ostessa (1912 disegno), Viso di giovane donna (1912), Ritratto (1912 olio su tela 22.5x28), Ragazze in chiesa (1912 olio su tela 48x44), Monelli (1912 disegno), Bimba (1913 disegno), Testina di bimba (1913), Donne con scialle (Olio 1914), Piccola lavoratrice (1915 olio su tela 18x22), Piccola suonatrice (1915 olio su tavola 26x21), Natività (1915 olio su tavola 33x18), Ritratto del Campisi (1915), Vecchia signora di Livorno (1915), Vecchio marinaio (1915), Testa (1915/20 olio su tavola 9x13), Studio di fanciullo (1916 Disegno), Studio di fanciullo (1916 cartone per affresco), Ritratto della signora Zuccalà (1916 olio), Ritratto dell'arciprete Rivela (1916 olio),  2 Putti (1916 Olio su tela), La Nonna (1920 olio su tela 44x64), Testa (1920/24 olio su tavola 11.5x12.5), Angeli in gloria (1921), Bimba dormiente (1923, ispirato alla nascita della figlia), Mia Madre (1924 olio su tela 37x46), Mietitura (1926 Acquerello 17x18), Bimba dormiente (1926 disegno), Militello n.1 (1926 olio su tavola 35x25), Militello n.2 (1926/27 olio su tavola), Vicenza n.1 (1927 disegno), Vicenza n.2 (1927 disegno), Testina di bimba (1927 disegno), Bimba (1927), Primavera (1927 olio su tela 47x70), Strada di Militello (1930 Olio su tela), Diana con i compagni (1930 eseguito per un locale privato), Paesaggio campestre (1930 eseguito per un locale privato), Sottoscala (1930 Olio), Ciaramiddaru (1930 Olio su tela), Testina di bimba (1931 disegno), Bimba dormiente (1931 olio su tavola 20x20.5), Mattino (1931 olio su tela 17x27) Marina (1931 olio su tavola 36x32), Paesaggio etneo n° 1 (1935), Mucca nera (1937 olio su tavola 40x40), Crocifissione (1938 olio su tavola 24x25), Pesce Vaso e Limoni (1939 olio), Ragazza (1940 disegno), Cavallo morto (1941 disegno), Militello n.3 (1943 olio su tavola 30x29), Militello n.4 (1943 olio su tavola 34x27), Cavallo morente (1943 disegno), Campagna di Militello (1943 olio su tavola 24x19), Ragazza n.2 (1944 disegno), Franca (1947 olio su tela 45x60), Casetta (1948 olio su tavola 23x19), Maria Grazia (1948 olio su tavola 34x41.5), Natura morta n.1 (1948/50 olio su masonite 56x48), La Casa rosa (1948), Militello n.5 (1950 olio su tela 45x36), Mucche (1950 olio su tela 36x43), Mucca sdraiata (1950 olio su tela 38x31), Natura morta n.2 (1950 olio su tela 30x24), Margherite (1950 olio su cartone 27x35), Natura morta n.3 (1950 olio su tavola 43x35), Trasfigurazione o gloria in cielo (1951 bozzetto preparatorio), Il reduce (1951 olio su tavola 15x20), Ritratto (1952 olio su cartone), Nella (1952 olio su tela 37x50), Autoritratto (1952 olio su masonite 19x25.5), Fiori e tavolozza (1952 olio su cartone 33.5x28), Papaveri (1952 olio su tela 22x31), Anemoni (1952 olio su tela 35x46), Luciana (1953 olio su masonite 49x60), Lettura (ritratto della moglie mentre legge sdraiata  sul letto, 1954 olio),  Autoritratto (1955 disegno), Autoritratto (1955 olio su masonite 14x17), Paesaggio etneo n.1 (1955 olio su masonite 44x39), Paesaggio etneo n.2 (1955 olio su masonite 50x40), Paesaggio etneo n.3 (1955 olio su masonite  25.5x23), Paesaggio etneo n.4  (1955 olio su masonite 25x23), Paesaggio etneo n.5 (1955 olio su masonite 45x39), Chiesa del Borgo (1955 olio su tela 44x39), Zafferana (1955 olio su masonite 36x29), Carmela (1955 olio su masonite 40x61), Ritratto di ragazza con cesto di frutta  (1955 olio), Castagni (1955 disegno), La fanciulla della scodella (1955).

 

Realizzato da: Antonella Marino e Lucia Sinagra